Nex 5 (1° puntata): il lato small della Forza

Nex 5 – Il lato small della Forza

Sarà che ho sempre avuto la tentazione verso la minuteria elettronica o sarà che il mercato delle EVIL (Electronic Viewfinder Interchangeable Lens) è in costante aumento (o forse sarà anche che sono affascinato dal design un po’ retrò di queste piccole macchine fotografiche), ho deciso di approfondire l’argomento e di testare con le mie mani (ma anche occhi e orecchie) almeno uno di questi gioiellini dal tiraggio ridotto.

  • Arriva!

E niente di meglio che iniziare con lo shopping! =) Ovviamente usato e ovviamente non l’ultimo modello (siamo tutti bravi con un budget illimitato, vero?).

Le scelte erano molto diverse fra loro e ho dovuto ponderare molto la scelta fra i modelli della Olympus (Pen) e quelli della Sony (Nex) [mentre quelli di altre marche sono rimasti esclusi per una minore diffusione o per un costo superiore al budget]: i primi con un sensore 4/3 (quindi con un fattore di crop 2x) ma stabilizzati, i Sony con un sensore più grande (crop 1,5x e collaudatissimo grazie al know-how della casa giapponese nello sviluppo dei sensori per Nikon) ma non stabilizzati. Ho lasciato decidere al caso e alle offerte altrui; risultato: ieri sulla mia scrivania si è posato un pacco contenente una Sony Nex 5C (con una “sciccosissima” foderina di fintapelle vintage) praticamente nuova, un’ottica che m’intriga molto (la E 16mm f. 2.8), qualche anello adattatore (per ottiche M42, M39, C/Y,…), flash, 2 batterie, scatolaaccessoricavicavetticdemanuali.

Nel mio armadietto-vintage, fra l’altro, avevo molto materiale per un obiettivo con diametro del filtro da 49mm (paraluce di gomma, filtri UV, polarizzatore,soft focus,cluse up, giallo,verde,arancio, …) che non avrei mai creduto di poter utilizzare. Se avessi saputo (sì, sono capace anche di fare acquisti senza sapere queste informazioni fondamentali :D) che il 16/2.8 aveva questo diametro, non avrei avuto dubbi nella scelta =) Quando si dice che le dimensioni contano…

  • Le prime impressioni

Ripresa la salivazione e atteso che le palpitazioni cessassero, ho iniziato a scattare e frugare tra i menu. Nonostante l’assenza di ghiere reflex-style (aspetto questo che mi preoccupava non poco) ho dovuto ammettere il buon lavoro di Sony che in pochi pulsanti ha condensato, in modo intuitivo e facilmente accessibile, tutte le funzioni principali di cui generalmente si fa uso.

Il monitor è grande, luminoso e definito (niente a che vedere con quello delle mie Canon 40D e 5D); inoltre permette un basculaggio molto comodo verso l’alto e verso il basso. Impugnare la macchina è un piacere, nonostante le dimensioni contenutissime e farci l’abitudine (nonostante venire da reflex penso sia controproducente) è immediato. Unico neo, almeno per ora, è la (necessaria) vicinanza della ghiera e dei pulsanti multifunzione a quello di scatto, che fa richiedere una rotazione un po’ innaturale alla mano per regolare i vari parametri. E’ pur vero che, mancando il mirino, si tiene la macchina lontana dal viso e quindi la pulsantiera rimane sott’occhio. I menu sono molto visuali -colori e icone dappertutto- (e avendo ripetuto la parola “vintage” già diverse volte in questo inizio di articolo è facile immaginare che avrei preferito un design meno moderno e più professionale), ma permettono di gestire lo scatto praticamente come una reflex.

Il rumore dell’otturatore, lo scatto, si sente (la 40D è più silenziosa) ma, per i miei gusti, dà una bella sensazione. Durante la raffica forse diventa un po’ troppo evidente (credo che in strada la gente si girerebbe a guardare il fotografo :D), ma con l’abitudine credo diventerà meno rilevante.

Reparto video: non mi è piaciuto che iniziasse a registrare appena premuto il tasto “movie”, ma tant’è! Intanto non ero pronto io 😀 …ma, soprattutto, in questo modo ogni ripresa inizia con un (ovvio) movimento verso il basso dovuto alla pressione del tasto. Vedrò nei prossimi giorni se è solo un pregiudizio.

Il bello viene adesso. O, meglio, verrà nelle prossime “puntate” di questo test perché sì, vi lascio in sospeso… Non avrete mica voluto avere un giudizio così improvviso e poco circostanziato? 😉 Intanto però, passeggiando con Jacob, ieri sera, e portando la Nex a respirare un po’ l’aria salmastra del mare di quest’inizio (afoso) d’autunno, qualche foto l’ho scattata e, non fosse altro che per condividere con voi i colori del tramonto, vi lascio con la mia prima panoramica scattata con la Nex 😉

Tramonto a Silvi – Sony Nex 5C – E 16mm/2.8 @ 16mm, 1/30″, f.5.6, ISO 400, mano libera – 3 foto, photomerge e p.p. con PhotoShop CS6

Alla prossima! Presto =)

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